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Livinallongo e il Castello di Andraz

Il territorio di Livinallongo del Col di Lana, nell’alta Valle del Cordevole, fu annesso al Regno d’Italia solo nel 1919, dopo secoli di appartenenza austriaca. La zona colpisce per la bellezza e l’integrità paesaggistica, dove ancora è viva l’antica tradizione del maso, mentre lo splendore rigoglioso della natura sembra voler cancellare il ricordo delle sanguinose battaglie che vi furono combattute durante la Grande Guerra. Fodòm, toponimo legato alla presenza di faggi, trova corrispondenza nella denominazione tedesca Buchenstein (da Buche, faggio, e Stein, pietra), forse allusivo al ruolo del Castello di Andraz. Oggi visitabile dopo interventi di restauro, il Castello ospita un museo che ne attesta il ruolo strategico tra Quattrocento e Ottocento, legato in particolare allo sfruttamento delle Miniere del Fursil, ricche di ferro con cui fabbricare le armi.

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