top of page

La città dipinta

Feltre, all’estremità occidentale della Valbelluna, deve l’appellativo di urbs picta agli affreschi rinascimentali degli imponenti palazzi del centro storico.

Feltre nasce come insediamento retico e si sviluppa dal punto di vista economico e urbanistico in epoca romana, complice la vicina Via Claudia Augusta che la trasforma in un importante centro di scambi. I centonari, per esempio, si occupavano di riciclare vecchi abiti e gli scarti di lavorazione della lana, ricavandone panni di tessuto follato poi commercializzati nelle regioni settentrionali dell’Impero, tanto che il termine “feltro” deriva proprio dalla cittadina della Valbelluna. Con la caduta dell’Impero romano, arrivarono le invasioni barbariche, il dominio longobardo seguito da quello franco, fino all’affermazione del potere episcopale (il notevole Museo Diocesano di Arte Sacra è ospitato negli ambienti, altrettanto notevoli, dell’antico palazzo vescovile) e di diverse signorie comunali. Dopo la morte di Gian Galeazzo Visconti (1351-1402), nel 1404, Feltre decise di sottomettersi a Venezia. Un secolo pi  tardi, nel 1510, venne distrutta dalle truppe di Massimiliano d’Asburgo (1459-1519) in quello che ancora oggi   ricordato come l’Eccidio di Feltre; alla successiva ricostruzione guidata dalla mano della Serenissima si deve l’assetto urbanistico attuale. Venezia la dotò di strutture e di palazzi eleganti ricoperti di affreschi.

Gli imponenti edifici pubblici e privati del centro, nei quali gli influssi veneziani si ibridano con forme architettoniche derivate dal Nord, rimangono a preziosa testimonianza: Palazzo Crico Tauro, affrescato dal “Morto da Feltre”, al secolo Lorenzo Luzzo (1480 circa – 1527), il più importante pittore locale; Palazzo Salce-Aldovini-Mezzanotte, adorno di scene tratte dalla mitologia romana; o Palazzo Tomitano con il suo prospetto decorato a graffito. Al centro cittadino si accede oltrepassando tre ingressi monumentali tra cui spicca Porta Imperiale, chiamata così perché vi transitavano gli imperatori in visita: la Piazza Maggiore, arroccata sulla sommità del Colle delle Capre, costituisce una sorta di museo a cielo aperto che sintetizza in un solo luogo l’anima di Feltre. 

bottom of page