Burano, uno sbalorditivo caleidoscopio
Burano, una meraviglia, tra i colori sgargianti delle case e la magia dei merletti finemente lavorati al tombolo. La tradizione racconta che ogni dimora sia dipinta con tonalità vivaci, tutte diverse, perché ogni pescatore possa riconoscere la sua casa da lontano. Una leggenda, invece, narra di un giovane marinaio che, essendo riuscito a resistere al richiamo delle sirene, fu da queste premiato per la sua fedeltà alla promessa sposa con un velo nuziale dalla trama sottile quanto la schiuma marina. Le “buranelle” seppero replicare con ago e filo il prezioso velo, dando vita così alla produzione dei merletti, un sapere secolare che, nel 1872, porta alla fondazione di una vera e propria scuola, oggi museo dal 1981. Ma Burano vanta un altro gioiello di inestimabile valore: la Crocifissione del Tiepolo nella chiesa di San Martino, un trionfo di luce, colori e armonia in cui compare in un curioso autoritratto il pittore stesso. A vegliare sull’edificio un campanile pendente a causa di un cedimento alla base, diventato il simbolo dell’isola come la celebre torre per Pisa.

